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14 Maggio 2026
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Secondo l’European Hotel Investor Intentions Survey 2025 di CBRE la fiducia nel mercato alberghiero europeo continua a crescere: il 90% degli investitori prevede infatti di mantenere o aumentare il capitale allocato nel settore. Nonostante le preoccupazioni geopolitiche indicate come principale sfida di quest'anno, il comparto alberghiero si distingue per rendimenti competitivi e prospettive ottimistiche, incentivando ulteriormente gli investimenti verso il settore hotel.
Buoni i risultati per l’Italia, sia a livello nazionale sia cittadino. L’Italia si conferma infatti tra le destinazioni più ambite per gli investimenti nel settore alberghiero, superando il Regno Unito e posizionandosi al secondo posto dopo la Spagna. L’interesse crescente verso il mercato italiano è supportato dalla diversità dell’offerta ricettiva e dall’emergere di nuove catene di hotel internazionali. Terzo posto ex aequo condiviso da Portogallo e Regno Unito, con Francia e Grecia che mantengono rispettivamente la quarta e la quinta posizione.
A livello cittadino, Roma arriva al terzo posto tra le città più attrattive per gli investimenti alberghieri, preceduta da Londra (prima) e Madrid (seconda), avanzando rispetto alla quarta posizione occupata lo scorso anno. Lisbona e Barcellona completano la top five.
"Il persistente squilibrio tra domanda e offerta in tutta Europa continua a essere un fattore chiave per il settore", ha dichiarato Kenneth Hatton, Head of European Hotels di CBRE. "Stiamo assistendo a offerte competitive da parte di potenziali acquirenti che cercano di assicurarsi i migliori asset, come dimostrato dai volumi di investimento alberghiero dello scorso anno, cresciuti del 34% rispetto al 2023, il maggiore incremento annuale per qualsiasi settore in Europa".
Gli investitori continuano a puntare su prodotti urbani. Il 65% degli intervistati considera i centri cittadini (CBD) e le città gateway le location più attrattive, confermando il loro status di centro nevralgico di domanda a lungo termine, supportati da viaggi d'affari e di piacere. Le città secondarie hanno guadagnato terreno e, secondo l’indagine di CBRE, il 12% dei partecipanti ha dichiarato che rappresentano le opportunità di investimento più interessanti, guidate dalla crescente fiducia nei mercati turistici emergenti grazie a infrastrutture migliorate e modelli di viaggio in evoluzione.
Alla domanda su quale strategia fosse preferita per l'impiego del capitale, due terzi degli investitori hanno dichiarato di preferire strategie value-add: un notevole aumento rispetto al 51% dell'indagine dello scorso anno, quando si rilevava una maggiore propensione alla ricerca di strategie distressed. Gli investitori rimangono convinti che l'industria europea possa beneficiare di riposizionamento e miglioramenti operativi per guidare i rendimenti totali.
Silvia Gandellini, Head of Capital Markets Italy di CBRE: "Gli investimenti nel settore alberghiero in Europa continuano a mostrare forza, con un crescente interesse per asset di qualità e destinazioni chiave, soprattutto nei segmenti upper-upscale e luxury dove sono state registrate le migliori performance. In Italia, specialmente, stiamo assistendo a un rinnovato appetito da parte degli investitori, che puntano a strutture di alto livello e località con forte attrattiva turistica. L'indagine conferma che le città di Milano e Roma sono tra le principali mete europee su cui si concentra questo interesse".
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